Foto-diverse-lettura-blo-amer-hobby-lubook-

 

             

                

              PAGINA HOME







           www.lubook.it                              SIATE I BEN VENUTI!!


Descrizione immagine

.

.

Descrizione immagine

ANGOLI (Z)     Il villaggio

.

.

.

Descrizione immagine
Descrizione immagine

.

 .

Descrizione immagine

.

Descrizione immagine

.

.

.


        www.lubook.it       



                       .

                                                                                                Angoli



DESIDERI TROVARE I LIBRI PUBBLICATI?

 

BENVENUTI NELLA PAGINA "LIBRI": TROVERETE DEI FILMATI DI PRESENTAZIONE LIBRI.

In rete, cerca i libri di  Luigi Cianflone o, usa i link che trovi nelle relative pagine (libri). uno dei pulsanti evidenziati sulla pagina di seguito e utilzza il menu' e potrai visitare ogni pagina di queato sito: www.lubook.it







                        

Una giornata di straordinaria normalità

 

 

     Driiiiin! Sta già suonando la sveglia?

No, non credo è un sogno, ma se non fosse?

Sto a letto ancora altri 5 minuti e poi controllo!

Infatti era proprio la sveglia, sobbalzai di scatto e scesi immediatamente dal letto per paura di far tardi Andai in bagno, mi lavai velocemente il viso, tornai in camera e scelsi un abbigliamento adatto per una nuova giornata scolastica. Feci una ricca colazione e uscii per prendere il pullman. Durante il tragitto passammo il tempo tra selfie, risate e pettegolezzi, facendo come al solito un enorme caos. Quel giorno i nostri animi erano ricchi di emozione, perché sarebbe venuto nella nostra scuola, un signore di Feroleto per raccontarci la sua terribile esperienza in quegli anni. Già al solo pensiero di ciò che ci stava per raccontare, ci calammo in quella torbida realtà. Notammo che tutto ciò che ci circondava iniziava a mutare la propria forma.

    Gli edifici erano completamente distrutti, le persone scappavano spaventate e disorientate, come se stessero cercando di nascondersi da qualcosa o da qualcuno. Iniziammo a porci delle domande, la cosa strana è che tutti stavamo immaginando la stessa cosa. Era una straordinaria realtà collettiva. Tra tutti gli edifici l’unico ad essere ancora intatto era la nostra scuola. Mentre scendevamo dal pullman sentimmo un lungo fischio, seguito da un enorme boato e della scuola rimasero solo massi. Nei nostri occhi si vedeva chiaramente il terrore e le nostre menti non riuscivano a smettere di pensare a quell’ orribile scena della scuola che crollava davanti ai nostri occhi. Intorno a noi regnò per un breve tempo il silenzio, c’era un’atmosfera cupa. Sopra le nostre teste volavano spaventosi aerei militari. Accanto a noi passarono dei soldati, tutti in riga che marciavano senza sosta, vedendoli rimanemmo sbalorditi, ci invitarono a spostarci, a trovare un luogo sicuro. Mentre seguivamo il consiglio che ci fu dato, alla nostra destra c’erano altri soldati che combattevano, altri ancora erano a terra senza vita. Ad un certo punto ci nascondemmo, vedendo passare dei carri pieni di persone. Si capiva chiaramente che non avessero la minima idea di dove stessero andando, solo noi avevamo capito che erano diretti verso la morte, li stavano portando nei campi di concentramento e ne eravamo sicuri, infatti portavano la stella che in quel periodo dovevano mettere perché li riconoscessero. In questo tempo essere ebrei era un enorme sfortuna, provammo per loro tanta pena, ci dispiaceva, in fondo tutti sappiamo che una volta arrivati lì venivano obbligati a fare duri lavori per molte ore e si potevano riposare solo l’ora del rancio, verso le ore 10:00. Inoltre, quando avevano bisogno di posti per i nuovi ospiti, questi poveri ebrei venivano smistati e chi aveva la fortuna di non essere mandato ai gas, continuava a lavorare duramente, mentre gli altri sarebbero stati uccisi con i gas o con i forni crematori. Si facevano guidare dai soldati, pensavano che questi ultimi li avrebbero portai in salvo, ma non era così, anzi li avrebbero portati alla morte, alcuni viaggiavano sui treni, altri sui carri come noi stessi avevamo visto. Venivano ingannati, perfino quando li conducevano alla morte, infatti gli dicevano che dovevano farsi la doccia, invece al posto dell’acqua usciva il gas che li uccideva. Nei lager gli facevano togliere i vestiti e mettere una divisa, li radevano e li separavano in base al sesso e all’età: le donne e i bambini in una parte e gli uomini in un’altra, non era facile che si incontrassero. Fu questo tutto ciò a cui pensammo vedendo quei carri passare.

       All’improvviso tutto ciò che ci circondava scomparve e noi ci trovammo in classe aspettando impazienti l’arrivo del nostro compaesano. Fino a poco prima avevamo immaginato tutto quello che avevamo letto riguardo gli ebrei e i campi di concentramento e ora all’ improvviso eravamo nuovamente lì in una classe della scuola che poco prima era davanti ai nostri occhi distrutta, avevamo persino trovato tra le macerie un giornale con su scritto…

Appena arrivò quel signore tanto atteso, la curiosità era tale che facevamo a gara per porgli le domande…

 

28-09-2016

                                                                                           C. Fiorfio

 

 

 





Descrizione immagine
Descrizione immagine
Descrizione immagine
Descrizione immagine
Descrizione immagine
Descrizione immagine

Clicca sul pulsante corrispondente alla pagina e vi potrai accedere!

Descrizione immagine
Descrizione immagine

.


.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

Chi siamo



Dove siamo


Contatti

Angoli turistico. Strade e vicoli


Tradizioni e feste paesane

Angoli. Eventi e sagre

.

Filmati


Sagra della castagna 2014

EVENTO IMPORTANTE


BENVENUTO TRA I FIORI



POESIE


FOTO RECENTI 2016

ANGOLI (CZ) Le vie paesane

 

..


..


..


...


.


..

...

 .

.


                    DESIDERIO DI UN SOGNO             


                                          

                                 LIBRI PARTICOLARI                                      

 



     IL riciclo sul pianeta terra




                    ILDRAGO. ZUMEUL PRICIU





                         CATASTROFE NUCLEARE



                   STILI DI DONNA

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

Descrizione immagine

.

Descrizione immagine

.

Descrizione immagine

.

Descrizione immagine

.

Descrizione immagine

.


Descrizione immagine
Descrizione immagine
Descrizione immagine
Descrizione immagine

.


Descrizione immagine

.


Descrizione immagine

.


Descrizione immagine

.


Descrizione immagine

.



Descrizione immagine
Descrizione immagine

.


Descrizione immagine

.


Descrizione immagine

.


Descrizione immagine

.


Descrizione immagine

.



Descrizione immagine
Descrizione immagine

.


Descrizione immagine

.


Descrizione immagine

.


Descrizione immagine

.


Descrizione immagine

.



Descrizione immagine


.


Descrizione immagine
Descrizione immagine