Panorama del Villaggio di Angoli (Calabria)

 
 

E’ il carnevale

 

E’ carnevale ogni scherzo è permesso.

Chi si offende non è sociale.

Parecchi bambini portano i dolcini.

li afferrano per mangiare.

Anche se stanno male, vanno nei carri più vicini.

Arlecchino, ci regala castagnole da mangiare.

È vestito alla laziale, viva, evviva il carnevale.

Colombina ha già portato; ciambelline da gustar.

Arlecchino poverino; non aveva un vestitino.

La sua mamma lo cucì, con pezzuole colorate.

Non apparivano rattoppate e soltanto ricamate.

Il mondo fu felice e spensierato.

Ci divertiamo ad osservare le maschere di carnevale.

Pulcinella ed Arlecchino a carnevale stan vicino

In attesa che vien bruciato nella piazza, sul fuochino.


La famiglia

La famiglia è buona e gentile,

come la colomba della pace.

La famiglia è la cosa più bella;

ti aiuta nel momento del bisogno.

Sa starti vicino,

non dimentica che esisti;

con lei ti puoi sempre confidare

e vicino gli puoi stare.

La famiglia è molto importante,

chi c’è l’ha è molto felice!

Auttrice:

FIORELLA CIANFLONE

Classe 3A

Feroleto Antico

 

 

La notte buia

La notte è fonda, buia e oscura,

solo una luce la può illuminare.

La Luna!La bellissima

luna che riflette sul mare.

E’ lucente, ma non abbastanza,

per questo le stelle

sono pronte ad aiutarla.

Ci son, poi le lucciole

con il lumino giallo, solo d’estate

la possono facilitare.


La pace

La pace è un bene per tutti,

come un albero pieno di frutti:

bontà, amore, speranza e dolcezza.

La colomba pace, vola

vola senza mai dormire.

La pace è dappertutto;

sui rami e sui bei prati,

sui fiori e sui giardini,

sui monti imbiancati

e tra i bambini.

Saltando sulle nuvole,

si sparge in tutto il mondo.

Pace, pace a tutti quanti!

Autore:

FIORELLA CIANFLONE

Classe 3A

Feroleto Antico

 

Il gattino

Stamattina strana cosa,

è successo un gran disastro.

Nel giardino è caduto un vaso e

si è fatto in mille pezzi.

Colpa di un gattino birichino

Veramente andò così:

il micetto si è incastrato;

Povero gatto sfortunato!

È inciampato infortunandosi

con i cocci della ciotola.

L’ho soccorso e ben curato,

molto ingrato poi, fuggì.


La festa della mamma

Sono la tua piccolina.

Per la tua festa cara mammina

Un fiore rosso; ti voglio dar

Lo troverai, nella scatola d’aprir.

L’ho costruita con tanto amore:

Per la mia mamma con tutto il cuore.

Sono Fiorella e tu dici: ”Sei la più bella”.

Son di sicuro la tua monella.

Ti stringo, molto nel cuore rosso,

Tanto forte che più non posso.

Con gioia ho aspettato questa tua festa.

Ero informata dalla maestra.

Nella mia scuola, l’ho colorato

A casa dopo; te l’ho portato.


La malattia di Fio

Piomba sul letto con la febbre

Piomba sul letto con la febbre

Con la mamma e papà

Ha voluto anche Willie

E, non mangia neanche un tubo

Rimarrà quanto? Non si sa

Speriamo pure quelli

I dolori del pancino

E il continuo brutto vomito

Le vediamo da vicino

Come un gran brutto nemico.

Fio, poverina s’alza la mattina.

Vuole correre ed andare

Dai giochi in ospedale.

Vuole uscire presto. Presto.

Papà e mamma voglion questo.

Si curano di lei; con molto sacrifico

Aspettando giorni d’auspicio


 

La pianta spinosa

Cresco bassa ed anche alta.

Sono verde e dolorosa.

Faccio fiori variopinti

e la gente li ama tanto.

Sono molto misteriosa,

anche amica e traditrice

Se qualcuno non mi va

Do moltissimi “hai!” “hai!”

Dice, saltellando qua e là.